Biografia di un biografo. Poesie 1990-2000

  A pochi mesi da Acrobazie, la raccolta di prose edita da Il ramo e la foglia Edizioni di cui abbiamo apprezzato la vena surreale e la piacevole predilezione per la contravvenzione alle regole del gioco, Alessandro Trasciatti torna in libreria con un nuovo libro, la raccolta di poesie Biografia di un biografo (peQuod), che raduna tutte le rime da lui scritte nell’arco del decennio 1990-2000, alcune mai pubblicate prima, altre comparse su riviste o in plaquette e condivise solo con un pubblico ristretto di amici e di sodali, alle quali fa seguito una biografia immaginaria del poeta Roberto Amato (La casa del poeta). Continua a leggere

Tra le righe, un’intervista a Laura Mercuri

  Ho posto alcune domande a Laura Mercuri, autrice di Tra le righe, un romanzo edito da Les Flaneurs Edizioni che, con un buon ritmo narrativo e un tono diretto e colloquiale, pone al centro della vicenda la figura di Tea Rovani, un’editor di grande esperienza a cui viene affidata l’opera di un giovane scrittore esordiente di nome Damiano. La collaborazione tra i due condurrà la protagonista verso un percorso di crescita interiore in cui ogni sua certezza verrà scardinata, dandole la possibilità di scoprire lati inesplorati di se stessa. Continua a leggere

Le rovinose, un’intervista a Concetta D’Angeli

  Ho avuto il piacere di porre qualche domanda a Concetta D’Angeli, autrice de Le rovinose (Il ramo e la foglia edizioni), un romanzo che nel ripercorrere gli episodi dell’amicizia turbolenta tra Silvana e Clara ci conduce a piè pari nell’Italia degli anni di piombo, in un periodo storico segnato dalla violenza del terrorismo ma anche da cambiamenti epocali, da conquiste significative in ambito giuridico e civile che hanno permesso alle donne di affrancarsi sempre più da una società patriarcale e maschilista. Continua a leggere

La disputa sul raki e altre storie di vendetta

  Contraddistinta da uno stile sobrio ed immediato nonché da una conoscenza profonda della cultura e della società albanese odierne, La disputa sul raki e altre storie di vendetta (Besa Muci Editore) è un’interessante raccolta di racconti di Fabio M. Rocchi a cui va il merito di proporre una lettura estremamente acuta dell’Albania contemporanea, qui ritratta nei suoi molteplici aspetti.

Pur avendo infatti come filo conduttore il tema della vendetta, esibito già nel titolo, le pagine di Rocchi allargano il proprio sguardo a tanti altri elementi della più stretta attualità di questo Paese, quali il periodo di transizione, l’emigrazione, l’emancipazione femminile, l’incontro tra culture, l’integrazione, con il risultato di restituire al meglio sotto il profilo culturale, economico e sociale, una realtà che da qualche decennio si è lasciata alle spalle la tremenda esperienza del regime per andare incontro al futuro a braccia aperte, nel nome del riscatto e del rilancio, della ricostruzione. Continua a leggere

Io

Da poco disponibile per i tipi di Manni, Io di Massimo Parizzi è un romanzo, spiccatamente sperimentale per le soluzioni narrative adottate, che ci racconta la vita di un uomo colta nei suoi momenti essenziali, dalla nascita all’età adulta, da quando ragazzino sognava di salire sulla tettoia del garage in cortile e si poneva domande sul mondo a quando, ormai anziano, compra un fiocco per la nascita del nipote. Sono elementi che ci indurrebbero, e con buone ragioni, ad inserire l’opera nell’ambito del romanzo di formazione, cosa probabilmente corretta, se non fosse troppo riduttivo volerla definire una semplice biografia romanzata. Continua a leggere

Acrobazie. Storie brevi e brevissime

  Da poco giunta in libreria per i tipi de Il ramo e la foglia edizioni, Acrobazie. Storie brevi e brevissime di Alessandro Trasciatti è un’agile, esuberante, raccolta di prose fortemente pervasa da atmosfere assurde e paradossali, al limite del verosimile, frutto delle circonvoluzioni della mente di una voce narrante che attinge materia narrativa dai sogni e dagli incubi, dalle vicende della vita di ogni giorno, senza paura di mostrarsi agli occhi del lettore con le proprie incertezze e fragilità, i desideri irrealizzati e le fantasie illimitate. Con un tono a volte dolente e nostalgico, a volte ironico, a seconda del pezzo, ma sempre con una grande cura formale, l’autore delinea in questo modo, assai efficacemente, il ritratto di un io spesso contraddittorio, a volte involuto, fortemente propenso ad affidarsi alla propria mirabolante immaginazione ma non per questo meno proteso alla ricerca di senso in un mondo fenomenico che difficilmente si lascia decifrare in termini razionali, con le strutture e i paradigmi tradizionali. Continua a leggere

Chiunque – intervista a Giusy Puglisi

  Ho letto e apprezzato Chiunque, il nuovo libro di Giusy Puglisi edito da Morellini, un romanzo composto da un insieme di racconti in cui i personaggi proposti, descritti nella loro quotidianità, nei loro gesti apparentemente banali, con i loro pensieri, le loro fragilità, le loro emozioni, vanno a comporre il ritratto vivido di un quartiere popolare di Catania, colto nei suoi elementi peculiari. Portandoci con il suo sguardo nei bar, nelle case, nelle piazze e in chiesa, in cui vivono, sognano o si disperano anziani e bambini, casalinghe e prostitute, parroci ed insegnanti, l’autrice riesce a parlarci in questo modo della vita di chiunque, cioè dell’umanità intera. Continua a leggere

Fifty-fifty. Warum e le avventure Conerotiche

  Se è vero, come pare, che il tempo è galantuomo e che può sempre arrivare, a ben vedere, il momento in cui rivalutare un autore e la sua voce, in cui mettere in luce il suo pensiero e le pagine singolari e, perché no, anche quelle rimaste confinate per decenni – inspiegabilmente – in un cassetto fino alla loro riscoperta dovuta a un editore coscienzioso e dal fiuto infallibile, allora la vicenda che ha legato negli ultimi anni l’opera di Ezio Sinigaglia a Terrarossa Edizioni di Giovanni Turi assume senza dubbio i connotati di una vicenda esemplare. Continua a leggere

La clavicola di San Francesco – intervista a Daniele Nadir

  Ho avuto il piacere di porre qualche domanda a Daniele Nadir che, a quindici anni di distanza dal precedente Lo stagno di fuoco (Sperling & Kupfer), è da poco tornato in libreria con La clavicola di San Francesco (21lettere), un romanzo avvincente, dal ritmo incalzante, che con un occhio attento alla storia e al tema del sacro ci propone un’avventura in cui i protagonisti vanno alla ricerca di Sebastiano, un amico d’infanzia svanito nel nulla durante il terremoto che colpì Assisi nel 1997 mentre cercava una reliquia attribuita a San Francesco e che forse nemmeno esiste. Continua a leggere

Il segreto di Mr Willer – Intervista a Chicca Maralfa

  Ho avuto il piacere di porre qualche domanda a Chicca Maralfa che, a due anni dall’esordio con la black comedy Festa al trullo, torna in libreria con Il segreto di Mr Willer (Les Flâneurs Edizioni), un suggestivo noir dalla spiccata attualità che pone al centro della narrazione l’omicidio di un noto web influencer italiano, un uomo poco incline ai compromessi, di grande cultura, molto amato dai suoi followers ma anche molto odiato. Continua a leggere

Nel mare di Lombardia

  Secondo volume di Dispacci italiani. Viaggi d’amore in un paese di pazzi, collana diretta dal giornalista e scrittore Davide Grittani, Nel mare di Lombardia è una raccolta di racconti edita da Les Flâneurs Edizioni che ha il potere di sorprendere, di spiazzare il lettore fin dal titolo (preso in prestito da una canzone di Fossati), con un accostamento inedito e paradossale che vuole introdurci a una visione del tutto inusuale, alternativa, di sicuro non convenzionale, di questa terra ricca ed industriosa che ha saputo fare nel tempo dell’intraprendenza e dell’operosità il proprio vessillo. Continua a leggere

I bagnanti – intervista a Rocco Anelli

  Ho avuto il piacere di porre qualche domanda a Rocco Anelli, giovane scrittore de I bagnanti, romanzo edito a marzo da Les Flâneurs Edizioni, il cui tema principale è la giovinezza, o meglio il passaggio cruciale tra l’adolescenza e l’età adulta, di un gruppo di ragazzi. È un’opera che ho apprezzato per molti aspetti, per la vicenda che assume spesso connotati mitici, per la precisione riservata al dettaglio, per la ricercatezza formale, piacevole e mai pesante, mai banale, fortemente legata alla tradizione, nonché per la resa figurativa e plastica esaltata da un’attenta scelta lessicale. Continua a leggere

I bagnanti

  Partito da alcuni celebri capolavori dell’arte figurativa e plastica (i Bagnanti di Paul Cézanne, La Zattera della Medusa di Théodore Géricault, la Sibilla Delfica di Michelangelo Buonarroti, il Ratto delle Sabine di Giambologna e altri) che hanno ispirato i sei nuclei narrativi attraverso cui prende forma la vicenda, Rocco Anelli ci regala questo prezioso, singolare, romanzo dal titolo I bagnanti, appena edito da Les Flaneurs Edizioni, il cui tema principale è la giovinezza, o meglio il passaggio cruciale tra l’adolescenza e l’età adulta, di un gruppo di ragazzi (“Questi dieci ragazzi emersero dalla luce di quel pomeriggio caldo, concretizzandosi nei miei pensieri, solo per prendere le forme di statue e dipinti a me così familiari.” ci dice l’autore) Continua a leggere

Rubina Giorgi. Sacrificio per la parola

  A quasi due anni dalla morte di Rubina Giorgi, amata e compianta poetessa, saggista, studiosa di mistica e di filosofia medievale, docente di filosofia del linguaggio e di estetica all’Università La Sapienza e all’Università di Salerno, nonché collaboratrice di prestigiose compagnie teatrali (Magazzini Criminali, Societas Raffaello Sanzio, Sperimentale Teatro A, Teatro Rebis), Prisco De Vivo, poeta e artista campano, amico e fine conoscitore della sua opera, dà alle stampe presso l’editore Ripostes l’interessante Rubina Giorgi. Sacrificio per la parola, un volume che raccoglie dieci lavori ispirati da altrettante poesie della stessa, qui proposti per la prima volta come un’unità compiuta. Continua a leggere

Vergogna

E così, appena rientrata, aveva imboccato al volo la porta dello studio per lasciarsi cadere sul divano, col respiro in affanno e la testa tra le mani, quasi priva di forze, per chiudere un attimo gli occhi se solo ci fosse riuscita, per un secondo, un secondo soltanto!, si era detta sottovoce. E non le importava nulla se di là, nell’altra stanza, loro lo sapevano, lo sapevano molto bene che era insolito che lei rientrasse in casa a quel modo, senza salutare e fuggendo gli sguardi, e se la filasse dritta dritta altrove senza dire una parola a mettersi seduta sotto la lampada accesa, sotto il cerchio di luce viva che si allarga sulle gambe e sui cuscini e che riflette sulle cornici delle foto, e la città alla finestra che s’intravede di fuori.

In questo racconto parlo di donne che si amano, al di là di ogni pregiudizio. S’intitola “Vergogna”. Appare oggi su Formicaleone.