Biografia di un biografo. Poesie 1990-2000

  A pochi mesi da Acrobazie, la raccolta di prose edita da Il ramo e la foglia Edizioni di cui abbiamo apprezzato la vena surreale e la piacevole predilezione per la contravvenzione alle regole del gioco, Alessandro Trasciatti torna in libreria con un nuovo libro, la raccolta di poesie Biografia di un biografo (peQuod), che raduna tutte le rime da lui scritte nell’arco del decennio 1990-2000, alcune mai pubblicate prima, altre comparse su riviste o in plaquette e condivise solo con un pubblico ristretto di amici e di sodali, alle quali fa seguito una biografia immaginaria del poeta Roberto Amato (La casa del poeta). Continua a leggere

Il lume della follia

  Con il suo “Il lume della follia“, edito da Oèdipus Edizioni nel dicembre del 2019 (Il lume della follia, Oèdipus Edizioni, 2019, pp.. 65), il poeta e pittore campano Prisco De Vivo ci consegna una raccolta di versi il cui titolo spiazzante, dall’immediato effetto straniante, è l’ideale chiave di accesso a una visione del tutto singolare, ma alquanto feconda, della follia, o meglio di quella che potremmo leggere come santa follia, e che San Paolo indicò come necessaria per divenir sapienti quando parlò del mistero della Croce, ma anche di quella, da intendere in senso lato, condivisa nelle opere dai poeti e dagli artisti, quella che accende e alimenta il fuoco dell’inventiva, che dà voce e consistenza alla vita attraverso la parola o la materia o l’espressione figurativa. Continua a leggere

Frammenti di un precario

  Frammenti di un precario è una preziosa silloge di Giuseppe Di Matteo edita da Les Flâneurs che con vere e proprie istantanee, schegge o lampi folgoranti, si propone di “fotografare una realtà precaria a colpi di versi” e di dare voce al disagio, alla rabbia, alla disperazione di un’intera generazione, quella dei trenta/quarantenni, una generazione oggi più che mai in bilico e senza appigli, ferita e disillusa, a cui persino i sogni sono stati preclusi e a cui sembra che non resti, come ricorda l’autore, che scegliere tra vendetta o umiliazione, ribellione o rassegnazione. (“Ci avete illusi/ e poi appesi ad asciugare/ in un fazzoletto di sole./ Bella senz’anima/ la mia generazione.“) Continua a leggere