Tempo curvo a Krems

 “È uno scacco che sembra investire di riflesso anche il fare letterario e la volontà ad esso sottesa di dirimere, di capire il passato, di decifrare i segni di una vita per ricomporli in un’immagine coerente, o di aprire mondi che invece sembrano sfuggirci nel momento esatto in cui ci accingiamo a posarvi sopra lo sguardo (Heisenberg), uno sforzo del tutto inadeguato da cui i protagonisti danno comunque l’idea di attendere, in modo indefesso, un senso o forse un viatico per andare oltre, il lasciapassare o l’assoluzione che li liberi dai loro fantasmi, siano essi dovuti a tragici eventi storici, sempre in un certo qual modo traumatici, sia amorosi, che tanto possono averli segnati.”

In questa pagina una mia lettura di Tempo curvo a Krems di Claudio Magris, edita da Garzanti nel 2019: http://www.gianlucamassimini.it/letture/tempo-curvo-a-krems/

Bugie e altri racconti morali

“Se si potrebbe individuare, a lettura finita, nei personaggi femminili un tratto comune nella volontà di essere guardate e ascoltate, cosa che coincide col fatto di essere ancora vive, anche sessualmente, e quindi presenti agli altri e a se stesse, e negli uomini quello di apparire invece sempre sordi e ottusi, preoccupati più di sistemare le cose che di capirle nel profondo, ogni vicenda narrata sembra comunque votata inevitabilmente a mettere in luce qualcosa che non torna, un corto circuito di tipo esistenziale.”

Una mia lettura del suggestivo e ultimo libro del Premio Nobel J. M. Coetzee Bugie e altri racconti morali, pubblicato recentemente da Einaudi.

http://www.gianlucamassimini.it/letture/bugie-e-altri-racconti-morali/

Al via la rubrica “Lo statuto del racconto”

Emergenza Scrittura, la community di giovani scrittori tra i 18 e i 30 anni nata per condividere l’amore per la scrittura, ha raccolto la proposta e la collaborazione dello scrittore Gianluca Massimini per avviare una ricognizione tra scrittori, critici ed editor sullo statuto del racconto, sulle sue potenzialità e su quanto possa fare per l’oggi, per la nostra società, un progetto a nostro avviso molto interessante che prenderà la forma di una rubrica a cadenza settimanale a partire dalla fine di ottobre p.v..

Lo spirito che ci anima è quello di dare la giusta dignità letteraria a questa forma che in Italia ha sempre pagato lo scotto di essere ritenuta secondaria rispetto al romanzo. Riteniamo altresì utile confrontarsi e dibattere, e sentire il parere di persone autorevoli che possano dire la loro ai giovani scrittori.

Hanno già aderito alla nostra iniziativa e risposto alle domande: Paolo Cognetti, Giulio Mozzi, Gianfranco Franchi, Gianluca Morozzi, Cristiano Abbadessa, Andrea Camillo, Monica Pareschi, Mauro Maraschi, Andrea Brancolini, Davide Barilli, Gianni Tetti, Silvana La Spina, Romana Petri, Sandro Bonvissuto, Pino Cacucci, Emanuele Kraushaar, Tommaso Giagni, Milly Curcio, David Frati, Stefano Benni, Antonella Cilento.