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CHE COSA SIAMO NARCISSUSChe cosa siamo, che cosa non siamo

 “Come accade spesso in amore, quando in una coppia la passione si fa da parte per lasciare il posto all’affetto dopo tanti anni di convivenza, anche tra Lisa e Paolo con l’andare del tempo erano cambiate molte cose e dopo i primi momenti folgoranti in cui l’ardore l’aveva fatta da padrone, rallegrando e conducendo lietamente i loro giorni senza freni e ipocrisie, quel fuoco esuberante e mai sazio e che mai trovava pace a poco a poco s’era spento, lasciandoli solo con la gioia di rimestare ogni tanto col bastone tra le ceneri crude.”

Raccolta di otto racconti edita nel 2015, recensita su Il Bibliomane, Piegodilibri, Lo spirito nella casa nella palude, L’ultimo Libro Letto, Mangialibri, Recensione Libro, La stamberga dei lettori, Compitu re viviLeggere Online News, Poesiaeletteratura.it, Cultura al femminile, I miei racconti in rete, Letteratura al femminile.

  “Che cosa siamo, che cosa non siamo è una interessante raccolta di otto racconti accomunati dal tema dell’amore tra un uomo e una donna, raccontato in tante diverse sfaccettature che passano dall’illusione della ragazza ancora giovane all’amore coniugale, alle difficoltà che ogni matrimonio incontra fino all’estremo del tradimento, all’amore libero per arrivare a quello, struggente, per i figli.” (Letteratura al femminile)

  “Gianluca Massimini compie una ricognizione a 360 gradi dei sentimenti che abitano il cuore di uomini e donne, e riesce a farlo egregiamente nello spazio ristretto di otto racconti utilizzando uno stile asciutto e pulito. I racconti hanno lunghezze diverse e trattano temi anche distanti tra di loro; sono narrati spesso in prima persona, altre attraverso dialoghi ben costruiti ed efficaci. La scrittura è spesso spezzata, l’ambientazione conserva tinte scure anche quando descrive paesaggi ameni. La lettura resta piacevole anche se induce alla riflessione.” (Letteratura al femminile)

  “Ed è ancora possibile parlare d’amore, d’amore vero, sincero, normale, pieno, fecondo fra un uomo e una donna? Sembra chiedersi e chiedere Gianluca Massimini in modo indiretto e quasi inconscio. Ogni racconto credo voglia (o quantomeno si sforza) dare una risposta a tali domande sottintese e velatamente nascoste. Infatti viene proposta una sfumatura improvvisa o una sfaccettatura possibile del rapporto amoroso che può essere costruito, sentito, adattato, percepito a situazioni, luoghi, finalità, mezzi che la società post-moderna e in metamorfosi via via sembra proporre, condizionare, far nascere o far morire. Ogni personaggio (forse più quello maschile che femminile) appare fragile, come avvolto da una sorta di inconsistenza o di incorporeità che lo fa quasi apparire inesistente o fugace come polvere sollevata dal vento.” (Poesieeletteratura.it)

  “Uno dei meriti dell’autore è certamente quello di aver voluto, da uomo, affrontare apertamente quel sentimento di misoginia strisciante che sempre si nasconde nell’animo di chi sente di appartenere al genere maschile. E, infatti, protagoniste delle storie di Massimini sono le donne, per lo più giovani. Donne che amano, soffrono o alla ricerca di un’indipendenza che agli uomini sembra essere concessa sin dal loro primo vagito.” (I miei racconti in rete)

  “Che cosa siamo, che cosa non siamo” è l’esatta rappresentazione dei rapporti interpersonali, della crisi dei legami, dell’instabilità delle certezze. (…) G. Massimini delinea le caratteristiche etiche della donna moderna, ne esalta l’audacia e la caparbietà, ne sottolinea l’imperiosa capacità di esigere ed ottenere.” (L’ultimo Libro Letto)

  “Una galleria di istantanee che coglie l’uomo nella sua incapacità di reinventarsi e la donna nel suo processo di crescita che ribalta gli equilibri dei rapporti” (Il Bibliomane)

  “Lo sguardo dell’autore mostra grande sensibilità nel cogliere le sfumature degli umori, gli impercettibili moti che agitano la mente e motivano la dialettica di coppia. Attraverso i racconti assistiamo ad un’evoluzione della figura femminile, sebbene già sin dall’inizio sia la donna a risaltare per forza e consapevolezza.”  (Il Bibliomane)

  “L’uomo si svela fragile, privo di identità, immaturo, (…) incapace di accettare il cambio di prospettiva sia nell’impostare un rapporto davvero paritario sia nell’accettare, di fronte ad una donna consapevole del proprio corpo e di ciò che non cerca, il proprio ruolo semplicemente sessuale, come in Mi basto sola. Di fronte alla donna che vive il piacere per ciò che è, l’uomo, privato del ruolo che per secoli era stato suo, cerca rifugio nell’invenzione forzata di un sentimento.”  (Il Bibliomane)

  “Storie narrate con il grimaldello dell’introspezione, con l’attenzione dell’autore rivolta ai mutamenti interiori e la capacità di offrire figure femminili tutt’altro che scontate per una penna maschile.”  (Il Bibliomane)

 “Sette racconti su un tema per nulla nuovo ma mai banale e mai completamente esplorato: la complessità dei rapporti tra uomini e donne osservata da diversi punti di vista e raccontata da differenti voci narranti.” (LeggereOnLineNews.it)

  “In questi racconti, Gianluca Massimini indaga i fragili rapporti di coppia nella nostra contemporaneità. Lo fa con uno stile sobrio e sicuro, tutto concentrato nel rendere il realismo delle situazioni senza appesantire le storie di connotazioni personali ma stando sempre dentro la logica dei pensieri dei personaggi e la loro emotività.” (compitu re vivi)

  “Dire che il libro Che cosa siamo, che cosa non siamo di Gianluca Massimini è una raccolta di otto racconti sull’amore sarebbe davvero riduttivo, poiché c’è molto di più in quest’opera di Massimini.” (RecensioneLibro.it)

  “Otto racconti con protagonisti diversi, punti di vista diversi, anche se per un attimo alcuni sembrano collegati, per via del nome o di una caratteristica (il terzo al secondo e il quinto al quarto), ma non è così, e ne sono contenta. È un libro leggero, rilassante come piacciono a me, è moderno ma è anche un po’ un libercolo d’altri tempi” (Lo Spirito nella casa nella palude…)

  “Ci interfacciamo con personaggi femminili che si innamorano e poi comprendono a proprie spese il peso delle loro speranze e degli ideali, magari riuscendo anche a dare una reale virata al circolo vizioso emotivo in cui esse stesse sono rimaste vittime; ci confrontiamo con delle eroine quotidianamente impegnate nel far funzionare la loro vita, anche quando questo significa fare dei colpi di testa e scappare dalla prigione dell’esistenza per rincorrere sentimenti genuini e capaci di smuovere le loro certezze e infine conosciamo uomini che fanno i conti con il loro drammatico passato familiare e che cercano di affrancarsi da esso per la prospettiva di un futuro definito e, nelle aspettative, migliore.” (La stamberga dei lettori)

  “Si può tentare di intravvedere un filo conduttore che unisce le diverse vicende? Esso è senza dubbio dato dal ruolo della donna nella vita di coppia. Non siamo più in presenza di una rappresentante, seppur degnissima, del “sesso debole” (se, per la verità, esso è mai esistito), ma di un autentico personaggio forte: è la donna che sveste il maschio dell’abito della sua apparente forza lasciandolo solo nella sua immaturità; è lei che non ha più remore a vivere serenamente e liberamente la sessualità; è la donna che non si dà per vinta ed affronta con caparbietà una difficile condizione economica e familiare con lo scopo di raddrizzarla, fino a fungere da vero e proprio punto di appoggio per l’uomo che ha scelto di amare.” (Piegodilibri.it)

La raccolta è disponibile in versione ebook (Narcissus Italia) in tutti i bookstores on line. Può essere acquistata direttamente qui.

Disponibile in versione cartacea (Lampi di stampa) in tutte le librerie italiane e i bookstores on line. Può essere acquistata direttamente qui.

(leggi un estratto)


ERAVAMO INSIEMEEravamo insieme

 “Ora scendono insieme per l’antico ed arduo greto, lungo il sentiero. Si inoltrano attenti tra il ricco fogliame, tra gli arbusti folti ed irti. Li lambiscono da ambo i lati i faggi e i grossi lecci assaliti dai rovi, le cui figure adunche e snelle ne emergono a stento. È l’ora ormai tarda del giorno in cui il sole, già basso all’orizzonte, ne esalta il profilo, filtra e occhieggia tra i rami ozioso, frugando tra gli spazi e le ombre, indorando le foglie. E tutto è calmo laggiù, di una pace serafica, cullato dal ronzare assiduo e monotono delle cicale schiantate dal caldo, mentre qualche fringuello in volo di ramo in ramo a volte li desta.”

Raccolta di ventitré racconti edita nel 2010 (riedita nel 2016.), recensita su Poetry Wave, Ippocrene, Atelier, Recensionelibro.it, Margutte.

 “Il riferimento costante alla natura si fa poi sostanza di quello che è il tema fondamentale del libro, la sessualità e l’amore, declinato in una serie di episodi appunto brevissimi. Amore spesso colto nella sua istantaneità. Qualcosa che capita d’improvviso e che s’esaurisce talvolta anche nello spazio d’un incontro. La misura breve dei singoli racconti ci può far dire, citando il titolo di un famoso libro di Roland Barthes, di trovarci di fronte a Frammenti di un discorso amoroso: l’unico discorso possibile, quello frammentario e frammentato, che può farsi relativamente all’amore, perché nessuna teoria generale e assoluta potrebbe essere formulata.” (Ippocrene)

 “Lo stile è rapido, incisivo, preciso. Tutti questi elementi tracciano la fisionomia di un autore che esplora nuove vie della narrativa in consonanza forse con le pagine web, restie alla lunghezza e alla prolissità.” (Atelier)

  “Massimini spegne il rumore che ci avvolge perché il dettato meglio e più chiaro risuoni. Anche dove l’incontro e la storia si incistano nelle vie delle città, sono città lontane, o mancanti di quei requisiti che caratterizzano i nostri agglomerati urbani. Pur essendo giovane , perfettamente inserito nella corrente della narrativa minimalista , originata negli Stati Uniti e di lì diffusasi pressoché ovunque la civiltà di tipo occidentale ha posto piede, Massimini sembra ignorare i suoi coevi compagni di penna: se il racconto è soprattutto situazionale, la lingua è ciò che lo rende quasi inattuale; è una lingua letteraria, colta, deittica sì, ma rigonfia di riferimenti letterari classici.” (Narda Fattori)

“Sono racconti brevi e brevissimi quelli contenuti nel libro Eravamo insieme di Gianluca Massimini, messaggi, pensieri, frammenti di esistenza raccontati in poche righe per dare un contenitore e un’espressione ai sentimenti che vibrano nell’anima.” (Recensionelibro.it)

“Si tratta di racconti brevi e brevissimi, in cui l’autore ha lavorato sul frammento e sulle situazioni, sul momento, rinunciando alla trama come forza ordinatrice per affidarsi piuttosto al paesaggio, all’atmosfera, al non detto più che al detto. La rappresentazione del mondo e dei personaggi che ne deriva non è quindi mimetica della complessità del reale, se non per qualche cosa che rimane nella memoria o negli occhi. Nulla è riconducibile a sistema, nulla vuole essere esaustivo (né la rappresentazione dei personaggi né quella del loro mondo). In questo modo il lettore viene coinvolto direttamente nel lavoro creativo, in quanto chiamato a ‘supplire’ con la sua fantasia, la sua sensibilità, a quello che la storia non racconta esplicitamente. Data la ricorsività dei temi e delle figure, durante la lettura viene la tentazione di trattare i racconti come tante tessere di un puzzle e provare a metterle insieme, trovando il giusto incastro: ma sarebbe far torto a un flusso narrativo limpido e caldo, mobile e inafferrabile come la vita.” (Margutte)

“Così questo libro ci riconcilia con l’incompiutezza delle nostre vite, con ciò che avrebbe potuto essere e non è stato, con le soglie che non abbiamo varcato. Basta dismettere le nostre pretese, le nostre aspettative e aprirsi alla meraviglia del vivere, qui incarnata dalla bellezza del paesaggio: naturale o urbano, di mare o di montagna, sontuosi tramonti, onde tempestose, allegri cinguettii…” (Margutte)

“Questa disposizione d’animo – che è condivisa da personaggi e narratore – riscatta gli incontri mancati, i fallimenti, i tradimenti, sussumendoli tutti in una prospettiva più alta, più ariosa, in cui anche il negativo viene sfumato e ammorbidito. Perché, come voleva Euripide: “Gli dei ci creano tante sorprese: l’atteso non si compie, e all’inatteso un dio apre la via”.” (Margutte)

La raccolta è disponibile in versione ebook (Narcissus Italia) in tutti bookstores on line. Può essere acquistata direttamente qui.

Disponibile in versione cartacea (Lampi di stampa) in tutte le librerie italiane e i bookstores on line. Può essere acquistata direttamente qui.

(leggi un estratto)