Solaris parte seconda, un’intervista a Sergej Roić

  Abbiamo letto e apprezzato in questi giorni il nuovo libro di Sergej Roić Solaris parte seconda, edito da Mimesis, un romanzo che trae ispirazione dal complesso e affascinante immaginario fantascientifico di Stanislaw Lem, autore di Solaris, per scrivere un capitolo nuovo, o meglio una nuova storia, e cimentarsi a sua volta, con precisi e profondi riferimenti teorici di carattere filosofico e scientifico, con l’inconoscibile, l’inesplicabile, l’inafferrabile che Solaris nel suo complesso rappresenta.

Abbiamo approfittato della disponibilità di Sergej Roić per porgergli qualche domanda. Continua a leggere

All’ombra della Collina dei galli, un’intervista ad Osvalds Zebris

  All’ombra della collina dei Galli di Osvalds Zebris è un breve romanzo storico che ha come sfondo la Riga del primo Novecento, più precisamente quella degli anni 1905-06, quando l’ondata rivoluzionaria già scoppiata in Russia a seguito della sconfitta nella guerra russo-giapponese si estese rapidamente anche alle città e alle campagne lettoni, portando con sé disordini e violenze di ogni tipo. Con grande perizia l’autore affronta vari temi: la lotta e il sacrificio dei giovani lettoni che son dovuti crescere in fretta e che hanno pagato con il sangue il rifiuto del dominio straniero sulla propria terra; la violenza cieca e irrazionale delle masse contadine che cercavano nella rivolta contro i signori la vendetta più che la giustizia; l’antisemitismo orrido che aleggiava ovunque tra la gente, ricca o povera che fosse, anche tra quella che, occupando un ruolo istituzionale, avrebbe dovuto far uso di un maggiore buonsenso; l’amaro destino della prima generazione di insegnanti lettoni repressa duramente dal regime zarista che intendeva a quel modo non solo riportare l’ordine nelle province asservite ma anche colpire l’identità linguistica e culturale del popolo lettone eliminando fisicamente la sua prima intellighenzia, quella che aveva visto nell’insegnamento in lingua madre un elemento imprescindibile per la costruzione di uno spirito nazionale. Continua a leggere

La vita moltiplicata, un’intervista a Simone Ghelli

  “Immobile dinanzi alla distruzione, come l’osservatore esterno nel Naufragio della speranza dipinto da Caspar David Friedrich, Iuri ebbe una visione nitida del quadro che aveva davanti: la realtà era lì a due passi, tumultuosa incandescente, fatta di banchi che si scontravano – proprio come le lastre di ghiaccio nell’opera del pittore tedesco – e che promettevano l’avvento di un mondo nuovo, finalmente libero (forse) dal dominio delle apparenze.”

Abbiamo letto di recente, e con vero piacere, il nuovo libro di Simone Ghelli La vita moltiplicata, una raccolta di racconti edita da Miraggi Edizioni che ci ha colpito per la potenza data dall’autore all’onirico, allo psichico, alla vita interiore dei personaggi, che in questo moltiplicare la vita cercano una via di fuga dalla vita stessa, da una realtà che spesso li sconfessa, li disattende.

Abbiamo approfittato della sua disponibilità per porgli qualche domanda.

Innanzitutto, come è nata l’idea di questo libro, di questa raccolta?

Le mie raccolte sono nate sempre a posteriori, nel senso che dopo un po’ mi sono reso conto di aver scritto dei racconti che avevano per così dire un’aria comune, un’atmosfera che li teneva insieme. Non sono mai partito dall’idea di una raccolta, da un filo conduttore da seguire. È qualcosa che realizzo soltanto dopo. Ovviamente, una volta deciso di metterli insieme, ci torno sopra. È successo così anche con questa. Continua a leggere

Sul racconto, un’intervista a Maurizio Vicedomini

  Che cos’è un racconto? Quali sono gli elementi che lo caratterizzano? Possiamo intenderlo, ad ogni modo, solo come un breve testo narrativo? E può essere la lunghezza l’unico aspetto che ci permette di stabilire la giusta differenza tra un racconto e un romanzo, tra un racconto lungo e un romanzo breve? Prendendo a prestito un celebre titolo, insomma, di cosa parliamo quando parliamo di racconti? Lo abbiamo chiesto a Maurizio Vicedomini, scrittore, editor, direttore della rivista culturale Grado Zero, nonché autore di un recente saggio sull’argomento, Sul racconto (Les Flaneurs Edizioni, 2019), un contributo a nostro avviso lucido ed intelligente che mette in chiaro come nel mondo della critica e delle lettere, nonostante le tante definizioni teoriche avanzate sul campo da più direzioni, non si sia ancora pervenuti ad una definizione unanime, convincente, di questo oggetto misterioso.

Gentile Maurizio, è ormai d’uso comune, non solo nel mondo editoriale, definire un racconto come un breve testo narrativo, che può essere raccolto in volume assieme ad altri testi della stessa natura, o che può apparire in rivista con facilità, ma al di là di tutto ciò possono essere questi gli aspetti che ci aiutano a capire cos’è un racconto? Continua a leggere

#LoStatutoDelRacconto: l’intervista a Maristella Lippolis

“Un buon racconto deve essere sorretto da un meccanismo perfetto, tutto deve funzionare, a partire dalla ricerca della parola esatta, anche se richiede tempo. Proprio per la sua dimensione contenuta nello spazio di poche pagine nel racconto non ci si può permettere di sprecare parole, non ci si possono concedere distrazioni, ogni parola deve avere uno scopo ben preciso.”

La nostra nuova intervista a cura di Gianluca Massimini a Maristella Lippolis è online! http://emergenzascrittura.it/2016/03/07/lostatutodelracconto-intervista-a-maristella-lippolis/
‪#‎LoStatutoDelRacconto‬

#LoStatutoDelRacconto: l’intervista a Davide Barilli

“Credo che il racconto sia in se stesso. Vive di vita propria. È come un bisogno fastidioso. Un malessere secco lo pervade. Se il romanzo è malattia che ti porta a morte lenta, con dolori sordi e continui, il racconto è una sincope.”
 
L’intervista di Gianluca Massimini a Davide Barilli, che va ad aggiungersi alla nostra rubrica ‪#‎LoStatutoDelRacconto‬, è online! Passate a leggerla!

#LoStatutoDelRacconto: l’intervista a Tommaso Giagni

«Gli editori dicono che i racconti non si vendono, gli editor rifiutano le proposte, gli scrittori devono pubblicare se vogliono fare questo lavoro, e quindi finisce che i racconti li fanno solo gli autori abbastanza forti da poterseli permettere.»

Leggiamo insieme le risposte di Tommaso Giagni a Gianluca Massimini in questo nuovo tassello de ‪#‎LoStatutoDelRacconto‬http://goo.gl/r38n3n.

A che punto è la nostra indagine #LoStatutoDelRacconto

Il 26 ottobre 2015 è partita l’indagine di Emergenza Scrittura sul racconto (‪#‎LoStatutoDelRacconto‬) e i risultati, a tutt’oggi, sono oltremodo positivi.
Hanno finora aderito all’iniziativa e risposto alle domande: Paolo Cognetti, Gianfranco Franchi, Giulio Mozzi, Gianluca Morozzi, Cristiano Abbadessa, Mauro Maraschi, Emanuele Kraushaar, Andrea Camillo, Antonella CilentoRomana Petri, Milly Curcio, Monica Pareschi, Andrea Brancolini, Davide Barilli, Gianni Tetti, Tommaso Giagni, Sandro Bonvissuto, David Frati, Stefano Benni, Francesca Fiorletta, Maristella Lippolis, Gianfranco Calligarich. Gran parte delle interviste sono già on-line sul sito di Emergenza Scrittura e altre ancora seguiranno.
L’intenzione che ci ha mosso è stata quella di restituire la giusta attenzione a questa forma letteraria che in Italia è spesso disdegnata dal mondo editoriale o ritenuta a torto secondaria al romanzo. Nel suo piccolo, per quanto possa fare una community che vanta appena un anno di vita ma che si è contraddistinta da subito per vitalità e buone iniziative, mi sento di dire che Emergenza Scrittura c’è ottimamente riuscita.

#LoStatutoDelRacconto: l’intervista a David Frati

Online l’intervista della settimana di Gianluca Massimini a David Frati per‪ #‎LoStatutoDelRacconto‬: http://goo.gl/rKc6gI!

«La circostanza che esista qualcuno che ritiene il racconto una forma narrativa subalterna è per me da ascriversi ai misteri della vita. Come il fatto che esista qualcuno che ritiene gli uomini con un certo colore di pelle superiori a quelli che ne hanno un altro, o che esista chi è superstizioso, o chi crede alle scie chimiche.»

#LoStatutoDelRacconto: l’intervista ad Andrea Brancolini

Se amate leggere, se amate scrivere, se amate questo mondo complesso che è la letteratura, leggete il contributo di Andrea Brancolini al nostro dibattito su ‪#LoStatutoDelRacconto‬: http://goo.gl/ZOVDPL.

«Secondo me le diverse forme letterarie non differiscono per il loro valore, non c’è una condizione di subalternità di una rispetto alle altre […]. Invece esiste una subalternità editoriale, commerciale, e qui sì che il romanzo la fa da monarca rispetto ai racconti e alla poesia.»

#LoStatutoDelRacconto: l’intervista a Sandro Bonvissuto

‪#‎LoStatutoDelRacconto‬ si arricchisce oggi di una nuova voce, quella di Sandro Bonvissuto! Ecco cosa ha sostenuto lo scrittore romano nell’intervista curata da Gianluca Massimini: http://goo.gl/HzEgAj.

«[…]se poi è vero, come è vero, che il racconto vive un’era di subalternità rispetto al romanzo, ritengo che questo sia dovuto a quelle politiche commerciali poste in essere dagli editori, i quali sono totalmente subalterni al mercato, all’atteggiamento degli scrittori, che a loro volta sono subalterni agli editori, ed infine al costume dei lettori, che sono subalterni alle mode […]»

«Il racconto è una cosa piccola, ma per comprenderla bisogna essere grandi.»

#LoStatutoDelRacconto: intervista ad Andrea Camillo

Apriamo il 2016 con l’appuntamento numero undici con la nostra rubrica‪#‎LoStatutoDelRacconto‬, ospite il giovane Andrea Camillo che ci dice la sua sul ‪#‎racconto‬ in questa interessante intervista.
«L’argomento principale a favore di questa identificazione del genere del racconto con il XII secolo è l’adattabilità della narrativa breve al modo di vivere accelerato e per certi versi frenetico che caratterizza la nostra società.»