“Che cosa siamo, che cosa non siamo” su La Stamberga dei lettori

Che cosa siamo che cosa non siamo Una recensione del mio “Che cosa siamo, che cosa non siamo” che non condivido del tutto ma che ho apprezzato per l’autonomia di giudizio espressa, apparsa su La stamberga dei lettori a firma di Il gatto Zorba.

“Ci interfacciamo con personaggi femminili che si innamorano e poi comprendono a proprie spese il peso delle loro speranze e degli ideali, magari riuscendo anche a dare una reale virata al circolo vizioso emotivo in cui esse stesse sono rimaste vittime; ci confrontiamo con delle eroine quotidianamente impegnate nel far funzionare la loro vita, anche quando questo significa fare dei colpi di testa e scappare dalla prigione dell’esistenza per rincorrere sentimenti genuini e capaci di smuovere le loro certezze e infine conosciamo uomini che fanno i conti con il loro drammatico passato familiare e che cercano di affrancarsi da esso per la prospettiva di un futuro definito e, nelle aspettative, migliore.”

http://www.lastambergadeilettori.com/2016/02/che-cosa-siamo-che-cosa-non-siamo.html

“Che cosa siamo, che cosa non siamo” su Piegodilibri.it

Che cosa siamo che cosa non siamoSu Piegodilibri.it una recensione al mio “Che cosa siamo, che cosa non siamo” a firma di Alessandro Taffarello, che ringrazio per la gentilezza.

“Si può tentare di intravvedere un filo conduttore che unisce le diverse vicende? Esso è senza dubbio dato dal ruolo della donna nella vita di coppia. Non siamo più in presenza di una rappresentante, seppur degnissima, del “sesso debole” (se, per la verità, esso è mai esistito), ma di un autentico personaggio forte: è la donna che sveste il maschio dell’abito della sua apparente forza lasciandolo solo nella sua immaturità; è lei che non ha più remore a vivere serenamente e liberamente la sessualità; è la donna che non si dà per vinta ed affronta con caparbietà una difficile condizione economica e familiare con lo scopo di raddrizzarla, fino a fungere da vero e proprio punto di appoggio per l’uomo che ha scelto di amare.”

Alessandro Taffarello ha colto abilmente e con acume il senso della mia raccolta di racconti, dandone una lettura molto chiara.

La recensione a questo indirizzo: http://www.piegodilibri.it/recensioni/che-cosa-siamo-che-cosa-non-siamo-gianluca-massimini/

Il mio racconto “La casa sul mare” su Margutte non-rivista online di letteratura ed altro

Che cosa siamo che cosa non siamo  Era giunta così, anche stavolta, per lei, l’ora dei saluti e dei rimpianti. Il tempo a sua disposizione era finito e presto, volente o nolente, sarebbe ripartita. L’indomani, di primo mattino, sarebbe corsa d’un fiato all’aeroporto e avrebbe messo piede sull’aereo che l’avrebbe condotta lontano e poi chissà, chissà quando l’avrebbero rivista. Per questo, lo sapeva, la casa che l’ospitava cominciava ad affollarsi di gente, di amici e conoscenti, che giungevano fin lì per salutarla. Venivano a trovare lei, che tornava in quel posto dov’era nata ogni tanto, con l’idea di vivere quei giorni pienamente, centellinando i momenti. Incredibilmente, però, lei filava via adesso lungo la strada, noncurante di tutto.

A poche settimane dall’uscita della mia raccolta “Che cosa siamo, che cosa non siamo” la rivista Margutte pubblica il racconto “La casa sul mare”, ivi compreso. Questo il link del racconto: http://www.margutte.com/?p=13785.

Raccontare la modernità: a tu per tu con Gianluca Massimini

Gianluca MassiminiOggi conosciamo Gianluca Massimini (…). Gianluca è professore e scrittore. Cos’è nato prima: l’amore per l’arte dello scrivere o la passione per trasmetterlo?

Il primo, sicuramente, e poi il piacere di condividerlo. Ho cominciato a leggere i classici molto presto e sostanzialmente da autodidatta, quando da ragazzo ho scoperto di avere a disposizione una biblioteca di paese fornitissima e subito la mia curiosità si è accesa. Ricordo tra i primi libri presi I Demoni di Dostoevskij, Il Castello di Kafka, Il processo, la Recherche… Ero ancora molto giovane ma la lettura di queste opere mi ha sicuramente indirizzato e ha dato un’impronta decisa al mio gusto. Da lì è nata la mia passione per lo scrivere. (leggi tutta l’intervista)